Le 7 mosse furbe di Giusto Peso Per Sempre

Segui 7 mosse furbe semplici per dimagrire a tavola e anche per qualsiasi spuntino. Sono le sette mosse che hanno reso famoso il metodo GIUSTO PESO PER SEMPRE e che aiutano a rispettare la fame vera e la giusta sazietà.

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Le 7 mosse servono a ridare il potere perduto al proprio stomaco e a gestire l’energia necessaria per ciò che bisogna fare durante tutta la giornata. Eccole:


1.MANGIA APPENA (E QUANDO) SENTI FAME
Ciò significa che non ti conviene saltare i pasti perché «non hai tempo!», per vari motivi: rallenterebbe il tuo metabolismo, rischieresti di mangiare troppo dopo e non rispetteresti il livello di energia costante da mantenere.

2.MANGIA CIÒ CHE VUOI, SPESSO E IN DOSI MODERATE
Escludendo intolleranze o allergie, questa mossa indica che non esistono cibi permessi e cibi proibiti. Hai mai visto un vero Magro Naturalmente negarsi una pizza? Semmai avanzarla perché sazio.
Lo «spesso» dipende dalla capacità di mantenere la propria energia costante per tutta la giornata, ho conosciuto persone magre naturalmente che mangiano tre volte al giorno, altre cinque, perfino sette (naturalmente distribuendo l’apporto di cibo in quantità diverse).
Le dosi moderate sarai tu a gestirle: se sei in sovrappeso e sai di mangiare oltre il senso di sazietà, potresti proporre al tuo stomaco dosi più leggere così da farlo ritornare alle sue dimensioni naturali.

3.LASCIA QUALCOSA NEL PIATTO
Obbligatorio all’inizio e poi da dimenticare. Obbligatorio per chi finisce sempre tutto (perfino quello dei commensali se avanzano), per ritrovare il «potere» di lasciare e quel senso di libertà che ne deriva.
Che sia chiaro: foglioline decorative, ossa o gusci non valgono ☺ Da dimenticare quando potrai gestire le porzioni e rispettare il senso di sazietà mandato dal tuo stomaco.

Le 7 mosse sono semplicemente 7 suggerimenti che io consiglio di seguire al fine di ritornare a delegare allo stomaco la gestione della fame.Estratto del libro Dimagrisci senza dieta
4.POSA LA FORCHETTA DOPO OGNI BOCCONE
Perché aiuta a rallentare i ritmi e permette allo stomaco di dilatarsi con i tempi giusti e di far arrivare il messaggio di sazietà, senza averci mangiato sopra! Ah, certo: questa mossa vale anche per le bacchette del sushi o per le mani che portano il panino o il croissant alla bocca.

5.ASCOLTA IL TUO CORPO OGNI GIORNO DI PIÙ
Perché se lo stomaco urla che è sazio bisogna ascoltarlo. Se l’intestino è pigro, potresti pensare a un sano brodino per aiutarlo a liberarsi (e non perché lo dice una dieta!). Se ti fa spesso male la schiena o hai mal di testa dovresti rivedere il tuo stile di vita, chiederti se fai sufficiente esercizio fisico o approfondire parlandone con il tuo medico ecc.

6.ASSAPORA OGNI BOCCONE AL 100%
Mangiare è uno dei più grandi piaceri della vita. Vogliamo sprecare così questa quotidiana esperienza di godimento? Inoltre, assaporare aiuta a rendere naturale il gesto di posare la forchetta e di rallentare l’ingerimento di cibo. Il tutto per lasciare il tempo allo stomaco (si dice venti minuti circa) di inviarci il segnale di sazietà raggiunta («E se mangio un panino? Un croissant con il cappuccino? Non potrò mica rallentare i tempi di venti minuti?» Giusto. Dopo aver assaporato e gustato, aspetta il tempo restante per completare i venti minuti e poi – dopo aver ascoltato il tuo stomaco – saprai giudicare.)

7.SE HAI IL DUBBIO DI ESSERE SAZIO, FERMATI.
Questa è la mia preferita. Perché, se non hai capito molto delle altre, se ti risulta difficile percepire fame vera e sazietà, prova con questa: se hai solo il dubbio di aver mangiato a sufficienza, fermati. Metti il resto in frigo o in pentola e prosegui con le tue attività. Se dopo mezz’ora o un’ora sentirai fame potrai sempre mangiare qualcosa per colmare la sazietà e per mantenere la tua energia costante.

Segui il metodo GIUSTO PESO PER SEMPRE e impara a seguire la fame vera, a rispettare la sazietà e a mangiare solo per gusto combinato al nutrimento. Dimagrisci senza diete e in modo sano e duraturo partendo dalla tua mente.


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Debora Conti, autore dell'articolo: Le 7 mosse furbe di Giusto Peso Per Sempre
Le 7 mosse furbe di Giusto Peso Per Sempre
dimagrisci senza dieta anche tu con Giusto Peso Per Sempre

Un articolo di Debora Conti Trainer certificata di PNL ideatrice di Giusto Peso Per Sempre®. Autore del libro “Dimagrisci SENZA DIETE” (Prefazione di Paul McKenna) e il bestseller “Il libro del Giusto Peso Per Sempre” (Prefazione di Roberto Re) con Sperling & Kupfer Editore. Debora Conti è trainer di vari corsi di crescita personale tra cui Giusto Peso Per Sempre e il percorso per professionisti.



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Comments 36

  1. Ciao Debora, ho letto tutti i tuoi libri, trovo che il metodo sia sensazionale ma ho un limite mentale che fatico a superare… non riesco a fidarmi del mio stomaco, non so capire se ho fame o meno, ed ho una paura terribile di ingrassare e dei cibi “calorici”. Sono convinta di tutto ciò che dici, che fare a meno dei cibi desiderabili accresce la mia voglia di mangiarli, ma davvero, credimi ho il terrore di non riuscire a fermarmi in tempo. Credo sia anche perché ho fatto molte diete ipocaloriche ed ora ho paura che mangiare un po’ di cibo in più, o di cibo normale mi faccia aumentare di peso. Cosa mi consigli?

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      Caio Nicoletta,
      capisco le tue paure e mi sembrano comprensibili dopo tante diete e “sovrastrati”. Inizia pian piano. Lo senti il gorgoglio per il senso di fame, almeno a volte? Se non lo senti da tanto, prova a mangiare leggero stasera e sentire domattina come sta il tuo stomaco. Per la visione dei cibi pensali come tutti nutrienti. Sono tutti calorici, ma cosa vuol dire calorici? Come posso considerare questa parola una risorsa? Come posso darle una connotazione positiva, per tutti i cibi? Anche quelli sani.

      Se hai paura di non fermarti al momento giusto, prova prima: fai finta. Immagina di mangiare un piatto di pasta, dopo quante forchettate saresti giustamente sazia? 5? 6? come lo sentiresti lo stomaco? Come calerebbe il gusto? Fidati Nicoletta, pian piano. E’ tutto più facile poi.

      Un caro abbraccio
      Debora

  2. Grazie Debora della tua gentile e soddisfacente risposta. Si la sento la fame, ci sono abituata a forza di diete restrittive, solo che riprendere a mangiare normalmente dopo essermi privata di moltissimi cibi è difficile, perché mi sono mancati tantissimo , soprattutto la frutta! Ecco, ho pensato di cominciare a concedermela, frutta buona e di stagione, nella mia campagna ora stanno maturando le ciliegie, ieri ne ho assaggiate 5-6, le ho assaporate, gustate lentamente invece di mangiarne una dopo l’altra senza essere presente. Ieri sera, mio marito mi ha portata fuori a cena, ho scelto un piatto di riso con pollo all’indiana. Lo ho mangiato piano, piano, lentamente, non ne ho avanzato perché ero affamata dopo giorni e giorni di dieta, però avevo voglia di gelato e non l’ho preso, non per paura ma perché avevo più bisogno di coccole, che mi sono fatta fare dal mio maritino. Dai, ci provo, giorno dopo giorno e ti tengo informata… grazie di cuore!!!

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  3. ..come fermarsi se si è come trasportati in un vortice che ti fa solo mangiare, prima è controllo e anzi soddisfazione perchè si stanno facendo le cose “per bene”,un attimo dopo ..con la scusa sù un pezzettino posso concedermelo..e l’attimo dopo ancora …disperazione perchè il morale va a terra, ci si sente incapaci e sotto forze incontrollabili, in quei momenti!?!
    Sto bene se non mangio, ma poi arriva la fame…poi la sensazione ci aver mangiato troppo e di non digerire..poi la bilancia che sale anzichè scendere..INSOMMA UN QUADRO CHE VORREI CANCELLARE E RISCRIVERE MA NON SO COME NE’DA DOVE INIZIARE..MI FACCIO DELLE DOMANDE MI DO’TANTE RISPOSTE MA A POCO SERVONO TANTO E’UN CANE CHE SI MORDE LA CODA…
    AIUTAMI perchè sto soffrendo per questo da troppi anni e sono arrivata al limite( ho 10kg in più ma mi sembrano 50!) …

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      Carissima Sole, innanzitutto parla al passato di questo quadro, poi consiglierei proprio di cancellarlo dalla tua mente. Immagina di fare come le lavagne di una volta con il cancellino e tu che cancelli questi momenti, tutti tutti. E poi visualizza il futuro di quei momenti, che smetti a sazietà percepita o sospetta, al gusto che cala. Fidati dello stomaco e dagli il potere che poi è suo: mangiare e dire basta grazie!
      Se non lo hai ancora fatto, ti consiglio la lettura o de Il libro del giusto peso per sempre o di Dimagrisci senza dieta.
      Debora

  4. Grazie Debora … mi toglievano la frutta per ridurre gli zuccheri, per via delle intolleranze alimentari. Però io sono intollerante allo zucchero bianco ed a quello di canna, ma non agli zuccheri naturali della frutta! Nella lista delle intolleranze non c’è la frutta tranne i fichi ed i meloni … Per quanto riguarda la mia esperienza personale, mi sono accorta che spesso i nutrizionisti sono ossessionati più dal peso del cliente che dalle sue reali problematiche con certi cibi ed oltre a toglierti ciò a cui sei intollerante ti riducono le dosi e ti dicono quanti grammi devi mangiare di questo e di quello. Non solo … nella dieta che stilano ti inseriscono pochissimi cibi, per niente attraenti, e poi guardi la lista e ti accorgi che potresti mangiare molti altri alimenti a cui non sei intollerante. Per questo ora decido io cosa mangiare! Tra il resto mi pare anche di essere calata, ma ho il timore di pesarmi e non mi peso più
    . Buona giornata!

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      Non pesarti con troppa frequenza. Direi una volta al mese, per renderlo un fatto ma non un ossessione. Se non sei intollerante alla frutta, prosegui come credi… Comprendo cosa mi racconti ma non approvo, naturalmente. E’ una logica restrittiva che alcuni, non tutti perché ne conosco di molto validi, nutrizionisti adottano per semplificare, credendo di aiutare… Verissimo poi è che alcuni si occupano poco, se non molto poco dell’aspetto mentale ed emotivo. Per fortuna, posso dire che ora ci sono molti nutrizionisti che dimostrano interesse per questi aspetti e che, per esempio, partecipano al mio corso coach o richiedono i miei libri. Io naturalmente ne sono molto contenta 🙂

    2. ho letto con attenzione il commento di Nicoletta e sono francamente basita.
      Sono nutrizionista da molti anni ( e con pazienti che mi “adorano” e mi mandano intere famiglie) e mi sorge spontanea la domanda. ” ma da che nutrizionista” è andata?
      Quello che definisce NON è un nutrizionista o, per lo meno non è serio e non ha nulla in comune con la maggior parte dei nutrizionisti; a partire dalla questione intolleranze e ossessione per il peso del paziente che, di norma non è la prima cosa su cui focalizzarsi.
      Mi spiace per i suoi “incontri”, davvero.
      Donatella

      1. facebook-profile-picture Post
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        Hai ragione Donatella, collaboro e conosco diversi nutrizionisti e – naturalmente, anche perché si avvicinano a me – sono sempre attente/i alla persona e a proposte alimentari corrette. Grazie per il tuo intervento perché è utile far sapere quale sia la realtà utile 🙂
        Deb

  5. Che bello!!! Appena posso parteciperò anch’io al tuo corso, magari ne fai anche quest’autunno …lo spero perché il 21 giugno ho un impegno. Intanto provo ad ascoltare il mio stomaco, a fare le 7 mosse, a rileggere i tuoi libri, a visualizzare e poi ti tengo informata. Mi piacerebbe tanto tornare al mio peso forma e, visto che ci riuscirò, fare tutti i tuoi corsi per aiutare anche gli altri a farlo. Un abbraccio!

  6. ciao debora dopo due gravidanze e 30 kg accumulati sono veramente a terra. ho provato di tutto ma meno mangio e meno dimagrisco!
    sono rimasta affascinata dal tuo sito e ci sto provando qualche risultato inizialmente l ho ottenuto ma poi tutto ricomincia nn scendo più e il senso di avvilimento mi sovrasta come un macigno.
    volevo cmq ringraziarti perché almeno stavolta se pur avvilita sto continuando a sentire il mio stomaco e nn sto tornando indietro

    1. facebook-profile-picture Post
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      Ciao cara Debora,
      il fatto è che mangiare meno non risolve, a meno che il “meno” diventi il “giusto” 🙂 Bisogna muoversi: camminare è fantastico. Ho appena scoperto la tipa che in america e inghilterra risolve i problemi degli addominali post gravidanze (diastasi dei retti addominali), guardati qui il suo link se vuoi: mutusystem.com
      Gli esercizi non sono per niente pesanti ma focalizzati.

      Per quanto ci riguarda, ti consiglio di parlare tantissimo e ascoltare tantissimo il tuo stomaco. Deve ritornare a diventare consigliere e amministratore di fame e sazietà, non più tu, non più le abitudini.

      Fammi sapere tra un mesetto magari, dai, anche in risposta qui sotto.

      Ciao
      Debora

  7. Cara Debora, una domanda sciocca: che fine hanno fatto i tuoi spazi ‘Chiedi a Debora’?
    Li ho sempre seguiti, ma è un po’ di tempo che non accedo più al blog e aprendolo oggi non sono riuscita a trovare nè quello attuale di giugno, nè i precedenti, e mi erano molto utili anche come ‘riassuntino’ di tanto in tanto 🙁
    Grazie per la disponibilità e per la risposta!
    eli

    1. facebook-profile-picture Post
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      Ciao Eli,
      hai ragione. Le ho sospese per questo periodo perché voglio valutare se tenerle o meno o se trovare altre forme di interazione. Diciamo che ci penserò durante l’estate. Se hai suggerimenti sono ben accetti,
      Deb

  8. Grazie per la risposta Debora,
    in effetti a mio parere come rubrica era molto utile, perchè consentiva di avere sotto mano in modo chiaro e ordinato i dubbi più frequenti e le tue relative risposte in merito al tuo lavoro in generale, e non solo riguardo l’argomento specifico di un post, come verrebbe spontaneo fare in quest’altra maniera. In più, come ho detto, per chi ti segue avere un archivio di rubriche mensili com’era prima poteva essere davvero molto utile come ‘sommario’ e riassunto, ma immagino che se tu abbia ponderato l’ipotesi di sospendere abbia le tue buone ragioni e alternative ancora più valide in mente 🙂
    Grazie mille.

    1. facebook-profile-picture Post
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  9. Intendi una sola pagina con tutte le domande e risposte che aggiorni di volta in volta?
    Certo, anzi forse anche meglio 🙂

    1. facebook-profile-picture Post
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      Si, pensavo di sì. Come avevo fatto 3 anni fa che era diventata una paginona con 600 commenti… Poi magari la rinnoviamo ogni 200 commenti, per esempio 🙂
      Dopo le vacanze la creo 🙂
      Deb

  10. Ciao deborah, sono in crisi… stamattina pesavo 104kg!!! non sono mai stata così “pesante”!!!Come tante persone… ho una famiglia, una casa e una mamma…tutto “pesante” . Non riesco a concentrarmi… non riesco a far entrare nella mia testa che ci sono anch’io… un “io” che vuole essere diversa (magra, sportiva, scattante), ..un “io” che non riesco a far nascere, non riesce a farsi strada in mezzo a tutti i problemi che ho. Al mattino parto con i buoni propositi…mi dico “oggi è il giorno giusto”: starò attenta a quello che mangio, seguirò le 7 regole, cercherò di cambiare la mia abitudine “non più utile” di mangiare appena torno a casa dal lavoro, mi impegnerò ad utilizzare il tempo che ho sprecato in passato ad abbuffarmi..in lavori di casa…così da “portarmi avanti”….e forse in fondo alla giornata avere un po di tempo per “fermarmi” e non essere più un pallina da flipper! Non ci riesco mai! E’ un film visto e rivisto: ogni giorno è sempre un giorno nuovo e giusto…per poi perdersi….e affondare in gelato, patatine, dolci,pane…dalle 17.30 in poi….Mi sono domandata: perchè mangio? perchè così “sto ferma”, seduta a far qualcosa (senza sentirmi in colpa perchè ozio)…a mangiare e, ovviamente se mangio non posso fare altro…e così rimando a dopo, a “poi” tutti i lavori di casa, la cena,i figli, il marito,i conti di cassa, la mamma da sentire …. Mangiando mi fermo nei miei pensieri.. per poi ritrovarmi grassa e non contenta, tirandomi sù pensando che “domani sarà un’altro giorno…il giorno giusto”. Sto cercando la scintilla che mi illumini…che mi faccia scattare qualcosa nella testa..e cambiare. Qualcosa che mi faccia uscire da questo circolo vizioso. Mi puoi dare dei consigli.. mi puoi aiutare a riprogrammare la mia mappa mentale? Ho chiesto ad una ragazza magra con famiglia e problemi …”come fai ad essere così?” la risposta è stata: “Mi dimentico di mangiare” Ma come si fa a dimenticarsi? Ho provato anch’io a fare così….ma sino a quando non ho ceduto all’abbuffata ..avevo un chiodo fisso: mangiare. Io non sono così…Io non ci riesco.
    Ho pensato che solo il tuo corso “gpxs” mi poteva aiutare…ma il questo momento di crisi non è possibile…allora mi sono rivolta alla biblioteca..e ho letto i tuoi libri…anche paul mckenna.. tutto bello…. entusiasmante…ma tutto si ferma, e tutto cade nel dimenticatoio alle 17.30. Stamattina ho deciso di scriverti, di fare qualcosa di nuovo…di chiederti aiuto. grazie Elettra

    1. facebook-profile-picture Post
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      Carissima Elettra, premesso che non è facile, ma – cme dici tu – ci sono donne in situazioni simili che non mangiano extra. Premesso anche che per ritornare in forma ci vorranno un po’ di mesi, vedi due anni, ma cosa vuoi che siano due anni in una vita intera. Se poi puoi ottenere non solo il corpo che vuoi, ma energia, flessibilità, miglior stima eventualmente.

      Tu dici che mangiare ti fa stare ferma, bene. Anche fare la cyclette o il tapis roulant o l’ellittica in casa ti fanno stare ferma. Basterebbe mezz’oretta al giorno. Ti occupa, ti fa pensare alle tue cose e ti esclude dal mondo.

      I primi mesi saranno duri, non solo fisicamente, ma da spiegare ai figli, marito e madre… Cosa fai? Ma lascia stare? Alla tua età che te ne frega…Ignora e vai avanti. I figli saranno contenti quando sarai vecchietta e in forma, e pure il marito magari prenderà esempio…

      Impara a gestire il tuo dialogo internoo e a dire NO a quel cibo che non è per fame. Alle 17:30 mangia qualcosa se hai fame ma poi metti via, impara a dirti BASTA ADESSO. Mangia sano: frutta e verdura. Il tuo corpo si sentirà meglio. Non farlo per dimagrire, fallo per sentirti meglio.

      I libri non leggerli e basta, falli tuoi. Ricopia su un foglio le cose da fare e falle, adattale a te e ripetiti nella mente che oggi è il giorno, adesso è il momento. Domani? Domani è tardi. Domani è passata, domani sono anni passati e non si sa mai.

      E’ bene che la tua mente inconscia veda quello che la tua mente volitiva vede, risvegliala da queste abitudini, che hanno un loro beneficio ma che non ti aiutano a lungo termine.

      Un abbraccio e fammi sapere quando inizi a fare ginnastica, anche una camminata va super bene),
      Deb

  11. Cara Debora ,
    Ho seguito i tuoi consigli e sto leggendo il tuo libro , nonché gli audio . Nel giro di 15 giorni sono scesa di 2/3 chili , ma poi li ho ripresi in un fine setimana perché ci sono state diverse cene con amici .
    Vorrei chiedere questa cosa : come si fa a non cedere alla tentaziine quando si è in amabile compagnia ? Io ed il mio compagno siamo molto socievoli e per fortuna abbiamo molti amici , molti inviti a cena e serate in compaagnia … Io non voglio rinunciare a tutto questo , ma voglio poter proseguire il mio percorso senza ” marce indietro ” !
    Ciao e grazie !

    1. facebook-profile-picture Post
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      Cara Fiduciosa,
      se hai diverse occasioni per mangiare insieme agli amici, cogli l’occasione per osservare quelli normo peso: come mangiano? Come godono della compagnia e mangiano giusto? Come dicono di no pur restando a tavola?
      Cogli l’opportunità nell’occasione difficile, imparerai di più!
      Fammi sapere appena hai l’occasione di osservare amici magri naturalmente…. e se leggi e segui il metodo sai cosa intendo per magri naturalmente.
      un caro abbraccio e goditi la compagnia .-)
      Deb

  12. Ciao Debora,la mia storia è la fotocopia di Elettra,
    40KG DA ELIMINARE…
    Ogni giorno programmo la giornata e un ora dopo il fallimento gia.se la ride alle mie spalle…
    A differenza di Elettra però io so tutte queste cose…ho fatto un corso con Roberto Re….
    Letto una miriade di cose…
    Ma son sempre qui…
    Non applico nulla..
    E mi chiedo.i perche’ dei sabotaggi…
    Cmq…ti leggo volentieri…
    E ao bene.che è importante come ti.rialzi e non quante.volte cadi…
    E allora rialziamoci…
    E un bacio ad Elettra!!!

    1. facebook-profile-picture Post
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      Ciao Barbara,
      è qualcosa che ti aspetti? Ti sei preparata mentalmente per far capitare altro? Ti sei preparata a “risponderti a tono” come dico in “Ascolta i grilli” o nell’audio “Cresci con le parole”?
      E’ fondamentale spezzare il circolo di aspettativa negativa. Rispondi, risveglia l’incantamento, fai altro, dì altro, …
      Leggere, cara Barbara, come sai bene, non è sufficiente. Pensa alle cose che hai conquistato nella vita, lottando: come ti parlavi? Come ti spronavi? Quanto hai insistito? Fai lo stesso? O è come se a volte ti adagiassi all’idea dell’aspettativa del fallimento.
      Conto in un tuo lavoro mentale cara Barbara, poi fammi sapere.
      Un abbraccio,
      Deb

  13. Ciao Debora,
    sto seguendo il tuo metodo da circa due mesetti e non posso far altro che ringraziarti! Non tanto per i chili persi, che ci sono comunque, ma soprattutto per la leggerezza mentale che mi hai insegnato a conquistare!
    Avevo seguito molte diete in precedenza, ma in nessuna avevi creduto mai veramente. Questa mi ha dato fiducia perché ci sono delle basi scientifiche che la sostengono: la psiche è un mondo per me sconosciuto, un ambito lontano dai miei studi, ma mooolto affascinante! Mi piace questo metodo e sono sicura che farà per sempre parte della mia vita d’ora in poi: le 7 mosse stanno entrando silenziosamente nella mia quotidianità e molto spesso mi scordo persino di adottarle. Vorrei porti una domanda: sapresti consigliarmi qualche tuo testo (o di altri autori che tu stimi) riguardo la pnl applicata anche ad altri ambiti?
    Grazie ancora Debora !
    Valentina

    1. facebook-profile-picture Post
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  14. Ciao Debora! Sono Elena, una ragazza di 23 anni a dieta da sempre ma senza successo perchè non sono mai riuscita a raggiungere il mio peso forma.
    Avrei delle domande da farti:
    Come faccio a capire qual’è la fame vera e quindi capire quando mangiare senza confonderla con quella psicologica?
    Come posso fare ad avanzare e quindi a capire quando sono sazia?

    1. facebook-profile-picture Post
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      Ciao Elena, queste sono domande fondamentali. Rispondo a esse in qualsiasi strumento che desideri scegliere per approfondire gpxs: libro, audio, video… Scegli tu Elena e inizia subito 🙂

  15. Mi chiamo Sergio, ho 67 anni e sono un diabetico di tipo 2.- Oltre a seguire una particolare dieta, la nutrizionista si è raccomandata affinché mangiassi lentamente e consapevolmente.

    Usando questa metodologia oltre a gustare il sapore del cibo, si migliora la digestione in quanto gli alimenti vengono predigeriti dall’azione della saliva e il senso di sazietà si realizza nel giusto tempo, senza fenomeni momentanei che poi richiamano il classico attacco di fame. Inoltre mangiare poco e più spesso , riduce l’insulina che serve per trattare gli zuccheri e risulta più facile controllare il diabete nel sangue.

    Tutto teoricamente condivisibile, ma trovavo difficoltà applicative soprattutto la sera quando il senso di fame compulsivo (forse atavico ) si presentava senza possibilità di mediazione.

    Ho cercato su internet un aiuto e mi sono imbattuto nel suo sito di Giusto Peso per Sempre e le sue famose 7 mosse

    1. MANGIA APPENA (E QUANDO) SENTI FAME

    2. MANGIA CIÒ CHE VUOI, SPESSO E IN DOSI MODERATE

    3. LASCIA QUALCOSA NEL PIATTO

    4. POSA LA FORCHETTA DOPO OGNI BOCCONE

    5. ASCOLTA IL TUO CORPO OGNI GIORNO DI PIÙ

    6. ASSAPORA OGNI BOCCONE AL 100%

    7. SE HAI IL DUBBIO DI ESSERE SAZIO, FERMATI.

    A parte la 2° per cui devo adattare quel mangia ciò che vuoi in ciò che puoi tutto il resto coincide e oltre alle affermazioni teoriche inizio a trovare un metodo applicativo come ad esempio la mossa n. 4.-

    Per prima cosa ho fatto mia la citazione da lei riportata di Paul Bear Bryant: “Tutti vogliono vincere. Non tutti vogliono prepararsi per vincere”

    Ho adottato le sue 7 mosse e le ho rafforzate usando alcuni stratagemmi come utilizzare piatti a piccoli scomparti per ridurre le porzioni e anziché usare le posate sto sperimentando l’uso delle bacchette cinesi che mi impongono bocconi ridotti e/o posate piccole come cucchiaini da tè e forchettine (es: quelle di plastica).-

    1. facebook-profile-picture Post
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      Gentilissimo Sergio,
      mi permetto il “tu” e ti ringrazio per il contributo.
      Sì, le indicazioni della tua nutrizionista sono valide e corrette, giustamente però, come dici tu, spesso le abitudini ci rendono difficile adottare questi sani e buoni consigli. Ecco infatti che GPXS entra in gioco ed ecco perché fornisco formazione per gestione emotiva e comportamentale ai nutrizionisti stessi e figure affini.

      Ora parliamo di te, mi dici che la 2 l’hai giustamente adattata, infatti io preciso sempre “oltre allergie, intolleranze o patologie”, naturalmente.

      Per quanto riguarda le tue trovate direi che sono GENIALI! Bacchette e cucchiaini sono un’ottimo mezzo per indurre l’inconscio a seguire la nostra volontà… semplicemente perché obbligato ad adattarsi. Ottimo!

      Per quanto riguarda la citazione a cui fai riferimento, per chi ci legge metto il video blog in condivisione: http://www.indipendenzaemotiva.com/prepararsi-per-vincere/

      Grazie Sergio e buon lavoro con te stesso,
      Debora

  16. Cara Debora, io non riesco proprio a rallentare mentre mangio. Tento, ritento, ma mi innervosisco e finisco per accelerare. Ad essere sincera i primi giorni che provavo ci riuscivo pure. E funzionava. E poi cosa mi è successo? Perchè non ci riesco più anche se a volte mi sforzo? Come posso uscire da questo senso di “impazienza” che mi prende quando cerco di rallentare? Che succede nella mia testa?
    Grazie…

    1. Carissima C.A. credo sia legittima ribellione della mente abitudinaria, buon segno, significa che lei sa cosa vuole, che non si fa comandare. E allora, persuadila, quali sono i vantaggi nel mangiare poco più lentamente? Assaporare? Gustare? Hai mai provato a metterci dentro l'”annusata” prima di mettere il buon boccone in bocca? Hai mai pensato a immaginarti un uccellino o un animaletto simpatico che gusta piano piano? Sono tutti escamotage per far giocare la mente inconscia e intrattenerla con divertimento, proprio come faresti con un bambino. Ti consiglio Il libro del Giusto Peso Per Sempre per alcuni di questi escamotage.
      ciao, Debora

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