HomeChiara e il suo dimagrimento (storico)


Dedico questa pagina a Chiara (e a tutti quelli che vogliono leggere la sua storia in progress) per continuare a postare il tuo diario 🙂


Cara Chiara, visto che sei costante nel postare il tuo diario ho voluto creare questa pagina per te, così potrai aggiungere le tue riflessioni in ordine e noi potremo seguirti più facilmente. Un abbraccio

INCOLLO sotto i precedenti tuoi post:
Ok vi incollo qui il mio diario, al limite se è troppo lungo Debora mi dirà il da farsi!

9/3/2011: La svolta

Dopo anni di lotta contro il sovrappeso, infinite diete e relativi fallimenti, dimagrimenti che mi facevano sentire splendida e conseguenti ricadute che mi facevano sentire uno schifo e tanti tanti sensi di colpa…..ho capito. Ho capito perché ho voluto intrappolarmi in una taglia 48 che non ho mai sentito mia, nonostante continuassi a ripetermi “bisogna accettarsi per quello che si è”. Ho capito perché mi costringevo a infagottarmi in jeans elasticizzati e maglioni deformi. Ho capito perché ne parlo al passato, essendoci stata l’illuminazione solo ieri. Ho capito che non DEVO diventare una persona nuova, ma tornare ad essere quella che ero. Io mi sono punita. Mi sono nascosta dietro una corazza di ciccia, dietro una falsa identità di donna brutta perché non mi sono mai, mai perdonata il mio grande fallimento. Non essere riuscita a rimanere a vivere e lavorare negli USA. Questo succedeva 14 anni fa. 

E proprio 14 anni fa ero bella, snella e facevo girare la testa a tutti gli uomini. Ecco cos’è successo. Ho voluto punire quella ragazza bella, sognatrice e determinata che nonostante tutti i suoi sforzi ha visto fallire il suo sogno. L’ho umiliata, l’ho nascosta, l’ho fatta letteralmente sparire. E tutti gli sforzi che ho provato a fare per recuperare il corpo che avevo sono stati vani, perché è vero: risolvere i problemi con soluzioni che sono sul loro stesso piano è inutile. E il piano era quello dei sensi di colpa. 

Io, soffocata dai sensi di colpa, ho fatto diete basate sui sensi di colpa. Prima l’ipocalorica: tutto pesato, tutto misurato, 15 kg spariti in pochi mesi. Il tempo di uscire dal bozzolo, godermi per un po’ la taglia 44 e zac, ero di nuovo ingrassata. Dopo una serie di altre diete altrettanto fallimentari, l’apparente soluzione: la dieta XXXX, quella “facile”, quella “buona”, quella senza sacrifici. Senza sacrifici un cavolo! 

Tutto integrale, tutto naturale, niente dolcificanti, niente lieviti, e puoi mangiare quanto vuoi! Però il caffè amaro, eh. E COSA? La pizza????? Ma sei fuori????? Farina raffinata, mioddio! IL LIEVITO!!!! Il pomodorooooooooooooo???? La mozzarelllllaaaaaaaaaaaaaa?????

E sensi di colpa, sensi di colpa, sensi di colpa. Nemmeno una dieta “facile” sono stata in grado di fare. E ho cominciato a odiare tutti i tipi di rinuncia, e a ricominciare a mangiare più di prima, peggio di prima. Più in fretta di prima, divorando il cibo, ingurgitandolo senza nemmeno sentirne il sapore, in quantità almeno doppia a quella necessaria.

Poi mi sono messa su internet a cercare una soluzione. E ho trovato il Libro. E il cd. Ordinato su amazon.it, arrivato due giorni dopo. Ascolto il cd in condizioni ottimali: nessuno in casa, relax sul divano, penombra, silenzio. E arriva un’ondata di emozioni e consapevolezza che mi lascia stordita, in preda a una crisi di pianto. Io non devo cambiare. Non devo diventare una persona nuova. Devo solo togliermi questo abito che mi sono cucita addosso e tornare semplicemente la persona che ero prima. Con la differenza di tutte le esperienze e tutte le nozioni che ho assimilato in questi 14 anni. Semplicemente io. Senza più paura. Senza sensi di colpa. Senza necessità di sfogarmi sul cibo.
Giorno uno, 80 kg, taglia 48.

14/3/2011: I pezzi vanno al loro posto.

Trascrivo alcuni appunti che ho buttato giù durante questi giorni e li integro con le cose che mi vengono in mente man mano.

Cosa ho imparato:

  • non esistono magri e grassi per costituzione: i primi non hanno un rapporto conflittuale con il cibo, non lo usano come valvola di sfogo, non ci scaricano tensioni ed emozioni. I secondi sì.

  • Per me non è questione di privarmi di qualcosa ma di non averne bisogno. Non ho bisogno di un reattore nucleare in giardino così come non ho bisogno di mangiare troppo, in fretta e cosa malsane.

Una strategia che ho elaborato: guardo tutti giorni il catalogo primavera estate de La Redoute e mi visualizzo con alcuni vestiti che mi piacciono molto, nella taglia 44!

Le mie paure:

Devo ancora superare il meccanismo per il quale sentendomi sazia ritengo automaticamente di aver mangiato troppo, così scatta il senso di colpa. Ogni volta, ad ogni modo, ripeto che non è più così. Ad esempio l’altra sera abbiamo mangiato la pizza, e ne ho lasciate ben due fette invece di finirla tutta come al solito e di mangiare gli avanzi degli altri. Alla fine ho pensato: “ecco lo sapevo, ho mangiato troppo anche stasera” perché mi sentivo sazia. Però poi ho pensato “non è vero, sono sazia perché ho mangiato lentamente e ho aspettato il segnale di stop dello stomaco e comunque ho lasciato due fette, mentre prima le avrei finite, più almeno altre tre o quattro! BRAVA!”.

Un’altra mia paura è che tutto questo sia frutto del mio solito entusiasmo iniziale, che mi prende ogni volta che intraprendo qualcosa di nuovo. Però continuo a dirmi che tutto questo non è nuovo, è qualcosa che ho sempre saputo ma che ho volutamente ignorato.
Le scuse che ho addotto finora per evitare di mangiare meno e fare movimento (e la successiva elaborazione):

  • Ho la tendinite, non posso nemmeno camminare, figurarsi fare sport.
    Sì, però ho sempre accuratamente evitato di andare dal medico e di risolvere il problema. E ad ogni modo mi sono resa conto che anche un’infiammazione parte dal cervello. In questi giorni infatti mi sono mossa molto di più, facendo almeno una passeggiata o comunque qualche esercizio…e non è che mi abbia fatto più male del solito! Santo cielo, l’anno scorso ho praticamente SEMPRE preso la macchina per accompagnare la bimba all’asilo e sono solo 4 isolati!!!!!!!

  • Ho il metabolismo lento/mi piace cucinare e mangiare/ ma ho fame DAVVERO!
    E non avevo lo stesso metabolismo 14 anni fa, quando ero splendida e scattante? Non mangiavo tanto anche allora? E chi mi impedisce di cucinare ciò che voglio e gustare SUL SERIO quello che creo? Ieri sera per la prima volta ho sentito il sapore dei carciofi in umido, perché invece di trangugiarli li ho gustati!!! Per quanto riguarda la fame ho fatto una scoperta stupefacente. Che se mangio lentamente e mi sazio prima delle mie solite due-tre piattate poi la fame NON mi torna prima del pasto successivo! Fa eccezione la fame di metà mattina che arriva anche se faccio una colazione abbondante. Non riesco ancora a capire se è l’abitudine o se è un buco vero….Ad ogni modo ieri l’ho fatta star buona con un pacchetto di crackers biologici integrali e una scodellina di carotine baby.

  • devo studiare, non ho tempo di fare movimento.

Ok, però prima di studiare passo sempre almeno un’ora a cazzaggiare su internet, mentre potrei dedicarla a fare una passeggiata o un giro in bici!

I dubbi:

  • Quand’è che è vera fame e quand’è che è la mia fame nervosa? Ancora non riesco a capire bene la differenza. Questo penso dipenda da me imparare a distinguere.

  • Ma se invece dell’avanzo nel piatto lo lascio nella pentola, che a cose normali finirei e lustrerei col pane, non è lo stesso? Questo devo chiederlo. Quando non mangio da sola lasciare la roba nel piatto mi sembra proprio brutto…

Le conquiste:

  • Sento il sapore del cibo! Non solo i carciofi, ma tutto il resto! E anche se all’inizio del pasto vedo un piatto non strabordante (di solito faccio un piatto unico con un mix di carboidrati, proteine e verdura, solo che prima ne facevo un quintale!) e penso “oddio queste poche cose non mi toglieranno mai la fame” poi mi alzo sazia!

  • MI MUOVO! Faccio in modo di fare qualcosa tutti i giorni: ieri dopo pranzo pioveva ma invece di buttarmi sul letto in preda alla mia classica sonnolenza post prandiale mi sono messa a ballare con la bimba in camera sua, e siamo andate avanti un bel pezzo! Figurarsi, lei ha l’argento vivo addosso, non si ferma mai e ho deciso di farmi contagiare dalla sua energia. Già che c’ero ho fatto anche degli esercizi per le braccia, che sono un po’ il mio punto debole. E stamattina sono andata in banca a piedi. Quando sono tornata ero in un bagno di sudore, e ho dovuto fare la doccia.

  • Sto leggendo un manuale di PNL che avevo sullo scaffale e non avevo nemmeno aperto, se non per dare una veloce scorsa alle prime pagine e ne ho ordinato un altro! In più ho intenzione di seguire tutti i corsi alla mia portata che trovo! A questo proposito, una cosa stupefacente che mi è successa: ero sul sito di Debora Conti e ho visto che c’è un seminario di giusto peso per sempre a maggio. Costa 150 euro. Non sono tanti, ma al momento non mi trovo molto bene economicamente da permettermi spese extra. Allora ho pensato “se deve succedere che ci vada, li troverò in qualche modo”. Due giorni dopo mio padre mi chiama e mi dice “visto che li ho dati a tua sorella, è giusto che li dia anche a te”. E mi allunga 150 euro!!!!!!! Lui!!! Che al confronto Paperon de’ Paperoni è munifico!!!! Non è straordinario????? Da lì ho capito che il nostro cervello non è potente solo per quanto riguarda il corpo, ma anche per le cose che ci accadono! Non avviene niente a caso. 

Non è questione di determinismo divino o di un progetto universale, della serie “siamo new age, pisendlov fratellllli!” Siamo NOI a determinare quello che ci succede, nel bene e nel male, tramite il nostro, potentissimo, inconscio. Anche le cose che apparentemente sono al di fuori del nostro controllo! Quelle che appaiono come del tutto casuali. Quindi sta a noi cambiarle, sta a noi programmare il futuro a partire dal presente.
A proposito, il mio peso a oggi è 78,3 kg!
Ciao, vi metto un’altro pezzetto del mio diario di GPXS!


17/3/2011: Si procede.

Per ora tutto ok. Cammino quando posso e quando questo tempo assurdo me ne dà l’occasione, e comunque cerco di muovermi. Seguo le 7 mosse, e ho cominciato ad adeguarmi a quella di lasciare l’avanzo, anche se le resistenze sono ancora presenti! Sto facendo una full immersion di PNL, tra manuali e mp3. A questo proposito, ecco un sogno che ho fatto stanotte, tanto breve quanto intenso.

Mi trovavo a una grandissima altezza, l’impressione era quella di essere sul parapetto di una nave, fatto sta che sotto di me, molto molto sotto (qualcosa come 100 metri) c’era il mare. Senza esitazioni mi tuffo a candela. Cado, cado, cado, ma senza paura. E poi sciaff! Entro in acqua e affondo. L’abbrivio del tuffo mi porta molto sotto, mi sento a disagio ma non ho paura. Quando mi fermo comincio a nuotare per tornare in superficie, ma sembra molto lontana. Trattengo il fiato, finchè poco sotto la superficie non ce la faccio più e respiro. Però invece di acqua inalo aria! Infine torno fuori e ricomincio a respirare normalmente. Fine! Mi sembra un simbolismo molto forte! Quello di cui sono più contenta è che mi sono buttata senza esitazioni, e che non ho mai avuto paura anche nel momento più pericoloso, al limite ho provato disagio, ma non ho mai perso il controllo.

Di PNL ne avevo già sentito parlare ma ritenevo che si trattasse di ripetersi, ingannando se stessi, “è tutto ok, è tutto ok, è tutto ok” anche quando le cose vanno a catafascio. Ovviamente non è così! Si tratta di cambiare radicalmente le proprie convinzioni, che sono un filtro molto potente tra la nostra mente e la realtà, e come tale influiscono pesantemente sulla percezione che di essa abbiamo. Mi ha colpito molto il concetto di prendere esempio dalle persone di successo: non si fanno scoraggiare da errori, avversità e fallimenti, ma prendono tutto come una lezione da imparare e come un’opportunità per cambiare.

Buon Giusto Peso per Sempre,
Chiara



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